lunedì 12 novembre 2012

Titoli di coda

Il viaggio è oramai finito. Sono già due giorni che sono tornato a casa. Purtroppo anche a Los Angeles abbiamo avuto problemi a trovare una connessione ad internet, quindi mi ritrovo ora a scrivere le ultime due giornate di viaggio. Forse non è poi così tragica la cosa, visto che adesso, con il senno di poi e senza la stanchezza accumulata in quei giorni, riesco ad avere una visione più chiara del tutto. Ora sono in camera, ogni tanto sbircio dalla finestra. Fuori il tempo è grigio, il vento e la pioggia la fanno da padrona. Con un velo di malinconia ricordo il tepore del sole californiano. Ma ora torniamo indietro nella memoria agli ultimi due giorni a Los Angeles. Il secondo giorno in città è stato dedicato interamente al cinema, come vi avevo già accennato nel post precedente, con la visita agli Universal Studios. Anche se io e Michele ci eravamo già stati, la visita è stata comunque esaltante, poi contrariamente alla scorsa visita, questa volta siamo arrivati la mattina presto avendo così a disposizione tutta la giornata. Tra spettacoli e giri in giostra si è fatto presto sera. Unica nota dolente, il tempo, praticamente ha piovuto quasi tutto il giorno, rovinando un pò così l'atmosfera sognante trasmessa dal parco. Comunque ci siamo divertiti lo stesso, è stata un ottima giornata. Che altro restava da fare a Los Angeles? Ah si il tour a Hollywood. Ultimo giorno, il tempo che rimane è poco e la stanchezza è molta. Si decide così per il tour che da Hollywood porta, tramite piccoli furgoni scoperchiati, alle colline dorate di Beverly Hills e Bell Air, passando per luoghi apparsi nei film, locali famosi etc.. A parte l'aria un pò troppo fresca patita sul furgone, è stata anche questa una gita interessante. Il resto della giornata, volendo un pò di relax, era destinato ad un giro in spiaggia. Così è stato, anche se arrivati a  Venice Beach si è alzato un forte vento, che ha reso quasi impossibile camminare per il lungo mare e non vi dico quando poi è sceso il sole... Ok il viaggio è finito qua, ora torniamo alle nostre vite, alla nostra casa, alla realtà. Ci sono stati bei momenti, tanti e anche momenti meno belli. Abbiamo riso, ci siamo arrabbiati, a volte addirittura avremo voluto essere da qualche altra parte. Questi venti giorni li abbiamo vissuti e nei nostri ricordi resteranno solo i bei momenti vissuti, almeno lo spero. Io poi penso che ogni viaggio ti faccia un pò crescere dentro, sicuramente per me è così, chissà se anche per gli altri è lo stesso... Non mi resta che salutarvi, che sia un arrivederci o un addio non lo so, vedremo il prossimo anno cosa ci riserverà il futuro...

venerdì 9 novembre 2012

Venice Beach


Skate park sulla spiaggia

Santa Monica


Baywatch

Los Angeles


LA, chi non ha mai sentito nominare questa città. Immensa metropoli collocata sulla costa sud-ovest degli Stati Uniti. Famosa per le spiagge e per Hollywood, la culla del cinema americano. Giusto per non sbagliare come primo giorno ci dedichiamo alle spiagge. Nel primo mattino la strada ci porta attraverso le colline, un saliscendi colmo di tornanti ci immerge nella zona di Malibù. Nota soprattutto per le ville sulle alte colline, case di vip e gente danarosa. Bella spiaggia si, però niente di eccezionale, comunque le case che danno sull'oceano sono stupende, magari possederne una. Dopo una piccola pausa per ammirare il panorama e per godersi un po' di sano sole californiano, ci lasciamo trasportare dalla brezza marina giù fino a Santa Monica. Altra spiaggia e anch'essa famosa per essere stata la protagonista del telefilm Baywatch. Passeggiando sul molo osserviamo la gente stesa sulla sabbia o che cammina sul bagnasciuga con l'oceano a lambirgli i piedi. Miriadi di gabbiano volano in stormi alla ricerca di cibo. Altra piccola sosta per mangiare, nella zona centrale di Santa Monica, sulla pedonale con artisti di strada che ci allietano con la loro musica e poi via di nuovo sospinti dal vento verso Venice Beach. Il sole sta pian piano tramontando dando a tutto il paesaggio una tonalità rossastra, quasi arancio. Li nel circo perenne di skaters, piccoli venditori ambulanti e gente bizzarra, ci confondiamo tra la folla, entrando nei vari negozietti e assaporiamo con curiosità lo spirito ribelle di questa spiaggia. La sera lasciate le valigie in albergo, facciamo due passi ad Hollywood Boulevar. Anche qui di gente strana ce n'è molta, forse anche più pazza di quella di Venice. Ora però è tardi, domani giornata dedicata totalmente al cinema.

mercoledì 7 novembre 2012

Death Valley 02


Fondo salato

Death Valley


Animali nel deserto

La valle della morte

Death Valley. Già il nome non promette bene. Tappa obbligata da Las Vegas a Los Angeles è la visita ad una delle vallate più misteriose ed affascinanti d'America. Creatasi dallo spostamento di zolle terrestri e dal prosciugamento del lago che sorgeva al suo centro, questa valle è anche famosa per la sua torrida temperatura. Divisa in varie zone, da parti alti e parti molto basse, pensate che il centro di essa si trova ad un'ottantina di metri sotto il livello del mare, si candida come ottima tappa a livello escursionistico. Avendo poco tempo a disposizione siamo stati solo nei punti più famosi, compreso il fondo salato di essa. Una lunga camminata su una lunga lastra di sale, sotto i feroci raggi del sole. La temperatura era all'incirca di 33 gradi. E questo non e decisamente il periodo più caldo qui. Esperienza comunque magnifica, anche se c'ero già stato due anni fà è sempre bello ammirare queste meraviglie create dalla natura. La sera arrivati stanchi a Los Angeles, abbiamo optato per il relax più totale. Domani con calma inizieremo il tour della città.