Sono le cinque e mezza, fuori il buio la fa ancora da padrona, assonnati per le poche ore di sonno ci accingiamo a raggiungere l'aereoporto. La nebbia fitta non aiuta ed il tragitto è lento ed anche un pò surreale. Sbrigate le pratiche d'imbarco, saliamo sul primo aereo ed il viaggio inizia. La traversata fino a Vancouver non è delle migliori, tra aerei un pò datati e scali non previsti, il tutto si fa estremamente pesante. Senza contare poi che andando nove ore indietro di fuso orario, il sole non ci abbandona mai per tutto il giorno. Sono le sette dell'ora locale quando mettiamo finalmente piede a Vancouver, le quattro di notte dell'ora italiana, praticamente abbiamo viaggiato per un intera giornata. Riunitisi con i due, Colin e Federica, che avevano preso un aereo diverso, siamo saliti in un taxi che ci ha portato in appartamento. Una cena veloce in un ristorante a base di cucina asiatica, molto piccante e poi ritorno in appartamento. Domani inizia la vera avventura, con la prima visita alla città.


Le foto sono molto piccole, non si evince alcun dettaglio che faccia pensare al Canada.
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